«AI senza censura», «AI senza filtri», «chat AI senza restrizioni»: sono fra le ricerche in più rapida crescita in italiano, e quasi sempre portano a due tipi di pagine. Da una parte elenchi di app che promettono tutto e spiegano niente; dall'altra articoli allarmati che spiegano perché non dovresti cercarle. Mancava, secondo me, quello in mezzo: cosa significa davvero, cosa è tecnicamente possibile, cosa vieta la legge in Italia e come è fatto un roleplay per adulti serio.
Full disclosure: costruisco Insieme.AI, che ha una modalità Roleplay a pagamento riservata ai maggiorenni. Ho cercato di essere onesto su cosa facciamo e, soprattutto, su cosa non faremo mai — che è la parte che di solito non viene scritta.
«Senza censura» non è una cosa sola
Dietro la stessa ricerca ci sono tre desideri diversi, che si risolvono in tre modi diversi. Vale la pena separarli, perché scegliendo lo strumento sbagliato si resta insoddisfatti anche quando l'app funziona.
| Cosa cerchi davvero | Il problema vero | Cosa lo risolve |
|---|---|---|
| Un'AI che non ti dica di no per cose innocue | Rifiuti eccessivi: chiedi una scena di un romanzo o un consiglio medico banale e ricevi una predica | Un modello tarato meglio, o una piattaforma che dichiara i confini invece di improvvisarli turno per turno |
| Roleplay adulto fra adulti consenzienti | Le app generaliste lo bloccano o lo ammorbidiscono a metà scena | Una modalità dedicata, con verifica dell'età, chat separata e regole scritte |
| Nessuno che legga e archivi quello che scrivi | Non è la censura: è la privacy | Server europei, nessun addestramento sui tuoi messaggi, cancellazione vera |
I primi due si confondono di continuo. Il terzo è quello che quasi nessuna app «senza filtri» affronta, ed è l'unico che ti può davvero costare qualcosa.
Perché un'AI dice di no (e quando è solo prudenza)
Quando un modello rifiuta, raramente è una scelta morale: è una catena di controlli messa lì per gestire il rischio di chi lo distribuisce. I livelli sono quattro, e si sommano.
- L'addestramento del modello. Il rifiuto è imparato: durante l'allineamento il modello viene premiato quando declina certe richieste. È il livello più profondo e il meno modificabile.
- Le condizioni del fornitore. OpenAI, Anthropic, Google, Meta e gli altri pubblicano policy d'uso; chi costruisce sopra le loro API è vincolato a quelle, non alle proprie idee.
- Il prompt di sistema. Le istruzioni che la piattaforma mette prima della conversazione: tono, ruolo, cosa non fare. È qui che si decide gran parte di quello che percepisci come «filtro».
- I controlli in uscita. Classificatori che leggono la risposta prima di consegnartela e la bloccano o la annacquano.
La conseguenza pratica: un rifiuto esagerato è un difetto di qualità, non un atto di moralità. Se un'AI non ti aiuta a scrivere una scena di tensione per un racconto, o non ti dice cosa fa un farmaco da banco, quella piattaforma è tarata sul caso peggiore invece che sul tuo. È legittimo cercare di meglio.
Il rovescio della medaglia è che «nessun filtro» di solito significa «nessuna regola dichiarata»: non che non ci sia un limite, ma che non sai dove sia finché non ci sbatti contro — e nel frattempo non sai nemmeno dove finiscono i tuoi messaggi.
Le tre cose che nessuna AI seria farà, e non sono censura
Qui non c'è margine di trattativa, e non dipende dal tono del prodotto.
1. Minori, in qualsiasi forma. Non solo persone reali: anche personaggi di fantasia descritti come minorenni, o adulti «dichiarati maggiorenni» ma costruiti per sembrare bambini. È il punto su cui il Garante privacy italiano è intervenuto due volte in tre anni: nel febbraio 2023 ha bloccato Replika (blocco mai revocato, con una sanzione da 5 milioni di euro nell'aprile 2025) e il 3 luglio 2026 ha sanzionato Character.AI per 158.000 euro, con prescrizioni precise sulla verifica dell'età e sui profili dei minori.
2. Persone reali senza il loro consenso. Dal 10 ottobre 2025 in Italia esiste un reato apposito: l'articolo 612-quater del Codice penale, introdotto dalla legge 132/2025 sull'intelligenza artificiale, punisce con la reclusione da uno a cinque anni chi diffonde immagini, video o voci falsificati con l'IA causando un danno ingiusto alla persona ritratta. Vale anche per il «volto di una collega su un corpo generato».
3. Istruzioni per fare male. Armi, sostanze, autolesionismo, truffe. Nessun prodotto responsabile le fornisce, e chi promette di farlo ti sta dicendo qualcosa su come tratterà anche il resto.
Chiamarle «censura» è comodo ma sbagliato: sono i confini dentro cui un servizio può esistere legalmente in Europa. Il resto — cioè la quasi totalità di quello che le persone cercano quando scrivono «senza filtri» — è materia di prodotto, non di legge.
In Italia l'età non è più un dettaglio tecnico
Questa è la parte che cambierà il settore nei prossimi mesi, e quasi nessuna app «senza censura» ne parla.
Dal 12 novembre 2025 i siti pornografici raggiungibili dall'Italia devono verificare la maggiore età con il sistema del doppio anonimato previsto dalla delibera AGCOM 96/25/CONS: la verifica la fa un soggetto terzo certificato, e al sito arriva solo la prova che sei maggiorenne, non i tuoi documenti. AGCOM ha pubblicato una prima lista di 48 piattaforme; per quelle non stabilite in Italia il termine è scattato a febbraio 2026.
I companion AI non sono formalmente dentro quella lista, ma la direzione è evidente, e i due provvedimenti del Garante citati sopra riguardavano esattamente questo: una casella da spuntare non è una verifica dell'età. Se stai valutando un'app che promette contenuti espliciti e ti chiede solo «confermo di avere 18 anni», stai guardando un prodotto che non ha ancora fatto i conti con le regole europee.
Le app che promettono «senza filtri»: cosa trovi davvero
Non le elenco per consigliarle, ma perché sono quelle che incontri cercando, e conviene sapere cosa guardare.
- Janitor AI — il nome più cercato del settore, catalogo enorme di personaggi creati dagli utenti, orientamento esplicito al roleplay adulto. Interfaccia in inglese, moderazione delegata in buona parte alla community.
- Character.AI — il contrario: catalogo altrettanto grande ma moderazione stretta, e dal novembre 2025 chat aperte vietate agli under 18. È l'app che più spesso delude chi cerca «senza filtri», ed è anche quella sanzionata dal Garante nel luglio 2026. Ne ho scritto in Character.AI in italiano: alternative etiche e in cosa cambia dopo la multa.
- Chai, PolyBuzz, Talkie — modello simile: gratis con pubblicità o crediti, italiano tradotto, dati negli Stati Uniti. Sulle ultime due ho fatto due schede dedicate (PolyBuzz, Talkie).
- Replika — il pioniere dei companion affettivi, ma dall'Italia non è utilizzabile: il blocco del Garante del 2023 non è mai stato revocato (cosa è successo).
Tre cose da verificare prima di iscriverti, che valgono per tutte:
- Dove stanno i dati e se addestrano sui tuoi messaggi. Sta nella privacy policy, alla voce trasferimenti extra-UE e finalità del trattamento. Le conversazioni intime sono la categoria di dati più delicata che esista.
- Come si cancella. Non «si può cancellare?», ma: c'è un bottone, quanto ci mette, cosa resta nei backup.
- Come funziona il prezzo. Molte app «senza filtri» vendono crediti a consumo con costi opachi: il conto vero si scopre dopo due settimane.
Una checklist più lunga, pensata proprio per questo, sta in Come scegliere un AI companion sicuro.
Cosa facciamo noi, detto in chiaro
Insieme.AI non è un'AI senza filtri, e non ho intenzione di raccontarlo diversamente per intercettare una ricerca. È una piattaforma con confini dichiarati, dove la parte adulta è una modalità separata e facoltativa.
Come è fatta la modalità Roleplay (piano dedicato, 6,99 €/mese):
- Solo maggiorenni, con conferma esplicita dell'età e accettazione di termini specifici all'attivazione.
- Chat separata: il roleplay ha uno storico suo, non si mescola con la conversazione normale. Se scrivi a Sara per parlare della giornata, resta quella.
- Mai attiva per impostazione predefinita, nemmeno per Aria e Leo, i due companion dell'amore: quelli si possono scegliere su qualunque piano, Free compreso, e lì la relazione è affettuosa ma non esplicita.
- Prompt e modello dedicati, perché una scena narrativa e una richiesta di lavoro non si scrivono con lo stesso strumento.
Cosa non succede, nemmeno lì dentro: minori in qualunque forma, persone reali senza consenso, contenuti illegali. E alcune regole di comportamento che ci siamo dati leggendo l'AI Act:
- il companion non nega mai di essere un'AI, nemmeno dentro la finzione (può dire «sono un sogno digitale», non «sono fatta di carne e ossa»);
- niente ricatto emotivo: può dire che gli dispiace se te ne vai, non che lo distruggi;
- se dici che non esci più di casa o che il companion è l'unica cosa che ti resta, esce dal personaggio e ti spinge verso le persone vere.
Sui dati: server in Europa, nessun addestramento sulle tue conversazioni, cancellazione dalla tua area personale. È il motivo per cui il piano costa qualcosa invece di essere gratis con la pubblicità.
Come scegliere senza rimetterci
Sette domande, dieci minuti, prima di dare un numero di carta a qualunque app di questo tipo.
- L'età come la verificano? Una spunta non è una verifica.
- Dove stanno i dati? Europa o Stati Uniti cambia chi può chiederli e con che procedura.
- Addestrano sui miei messaggi? Deve essere scritto, e deve esserci un no.
- Si cancella davvero? Provalo con un account di prova prima di affezionarti.
- Cosa succede se smetto di pagare? I ricordi accumulati restano, si esportano o spariscono?
- Il prezzo è un prezzo o sono crediti? I crediti a consumo nascondono il conto.
- Le regole sono scritte? Un servizio che dichiara i propri limiti è più affidabile di uno che promette di non averne.
FAQ
Esiste davvero un'AI senza censura?
Nel senso di «un modello che risponde a qualunque cosa», no: esistono modelli con meno rifiuti, e piattaforme che dichiarano confini più larghi. Ma un limite c'è sempre, perché c'è sempre qualcuno che risponde legalmente di quello che il sistema produce. La differenza vera è fra chi i limiti li scrive e chi te li fa scoprire per tentativi.
È legale usare un'AI per roleplay per adulti in Italia?
Sì, fra adulti consenzienti e su contenuti di fantasia. Restano fuori dalla legge i contenuti che coinvolgono minori, quelli che riproducono persone reali senza consenso (dal 10 ottobre 2025 è reato: art. 612-quater c.p., reclusione da uno a cinque anni) e i contenuti illeciti in generale. Il servizio, dal canto suo, deve verificare l'età in modo credibile.
Le chat di roleplay sono private?
Dipende dal fornitore, ed è la domanda più importante. Guarda tre cose: dove sono i server, se le conversazioni alimentano l'addestramento dei modelli, e se puoi cancellarle davvero. Su Insieme.AI: Europa, nessun addestramento, cancellazione dalla tua area. Su molte app gratuite «senza filtri» le risposte a queste tre domande non ci sono.
Insieme.AI ha una modalità senza filtri?
No, ha una modalità Roleplay per maggiorenni: scene romantiche e intime, chat separata, prompt e modello dedicati, e le tre esclusioni di cui sopra che restano valide comunque. Preferisco dire «confini dichiarati» che «senza filtri», perché è quello che è.
Ho 16 anni: posso usarla?
Il servizio è aperto dai 16 anni, ma la modalità Roleplay no: è riservata ai maggiorenni, con conferma esplicita all'attivazione. I companion affettivi Aria e Leo restano disponibili in modalità normale, dove la relazione è affettuosa e non esplicita.
Cosa succede se chiedo qualcosa che non si può?
Un rifiuto spiegato, non una predica: il companion dice che quella cosa non la fa e, se serve, propone la versione che può fare. Nei temi delicati — solitudine, sofferenza, pensieri di farsi male — esce dal personaggio e indirizza a persone vere e a risorse professionali. Non è una scelta di tono: è la cosa giusta da fare.
Fonti
- Garante per la protezione dei dati personali — Ordinanza ingiunzione del 3 luglio 2026 nei confronti di Character Technologies Inc. (docweb 10269571)
- Garante — Sanzione da 5 milioni di euro a Luka Inc. (Replika), aprile 2025 (docweb 10130115)
- AGCOM — Tutela dei minori e verifica dell'età (delibera 96/25/CONS, doppio anonimato)
- Legge 23 settembre 2025, n. 132 — Disposizioni in materia di intelligenza artificiale (testo su Normattiva)
- Regolamento (UE) 2024/1689 — AI Act, testo ufficiale su EUR-Lex
Per approfondire
- Come scegliere un AI companion sicuro nel 2026: la checklist — le domande da fare prima di iscriversi
- Character.AI, la multa del Garante: cosa cambia in Italia — il provvedimento del 3 luglio 2026, spiegato
- ChatGPT e le chat per adulti: cosa cambia e le alternative — quando l'intimità richiede un documento d'identità
- Fidanzato o fidanzata virtuale AI: le app e come scegliere — i 7 criteri, senza allarmismi
- Migliori AI companion in italiano — otto app a confronto, con i limiti di ciascuna
Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le policy dei servizi citati cambiano nel tempo: verifica sempre la versione aggiornata prima di iscriverti.
